Mariagrazia Rossi
Pegaso, Facoltà di Scienze Umanistiche, Department Member
- Pegaso, Scienze Umanistiche, Department Memberadd
- Laureata in Scienze Politiche (indirizzo storico-politico).Perfezionata in Storia dell'occidente:cultura e religione... moreLaureata in Scienze Politiche (indirizzo storico-politico).Perfezionata in Storia dell'occidente:cultura e religione. Diplomata presso la Scuola di Alta Formazione di Arte e Teologia per la Promozione e Gestione dei beni e degli eventi culturali. Partecipazione al Laboratorio: Parchi Culturali Ecclesiali. Recentemente è stata Tutor didattico al Corso di Scienza Politica presso l'Università della Calabria. Attualmente Cultrice della materia in Storia moderna presso l'Università Telematica Pegaso. Il 13 dicembre 2016 ha partecipato al Seminario SISSCO 2016-2017,organizzato dal Centro di ricerca G.D'Orso in qualità di relatrice con un intervento dal titolo:"La politica d'è vach'è presse, e' chieoni. Egemonia della borghesia moderata a Benevento tra fine '800 e inizio '900". Borsista di formazione presso l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici dal 01/12/2017 al 02/12/2017.edit
Il presente contributo è incentrato sulla città di Napoli e le sue fortificazioni, osservate tra il primo ‘400 e ‘500, facendo specifico riferimento alle fortificazioni marittime delle città portuali. Particolare attenzione, si rivolgerà... more
Il presente contributo è incentrato sulla città di Napoli e le sue fortificazioni,
osservate tra il primo ‘400 e ‘500, facendo specifico riferimento
alle fortificazioni marittime delle città portuali. Particolare attenzione,
si rivolgerà al tema della difesa, del controllo militare delle città portuali,
tema al quale gli studiosi si sono dedicati fin dagli anni ’80, svolgendo
ricerche sulle città di antico regime, ovvero sulle città antecedenti
il periodo della rivoluzione industriale. Il tema scelto risponde ad un
fondamentale assunto espresso più volte dallo storico francese Jacques
Le Goff e da altri storici: che il problema della difesa sia connaturato
al nascere dalla città stessa. Fin dall’inizio della civiltà urbana o anche
dell’insediamento collettivo, infatti, le popolazioni hanno sempre avuto
la necessità di unirsi e rinchiudersi all’interno di uno spazio chiuso per
attuare la difesa al fine dell’abitare in comunità. L’obiettivo del presente
contributo sarà pertanto quello di identificare all’interno di un lungo
excursus condotto per attuare la difesa della città, alcune tappe significative
del lungo percorso evolutivo della maniera di fortificare gli insediamenti.
osservate tra il primo ‘400 e ‘500, facendo specifico riferimento
alle fortificazioni marittime delle città portuali. Particolare attenzione,
si rivolgerà al tema della difesa, del controllo militare delle città portuali,
tema al quale gli studiosi si sono dedicati fin dagli anni ’80, svolgendo
ricerche sulle città di antico regime, ovvero sulle città antecedenti
il periodo della rivoluzione industriale. Il tema scelto risponde ad un
fondamentale assunto espresso più volte dallo storico francese Jacques
Le Goff e da altri storici: che il problema della difesa sia connaturato
al nascere dalla città stessa. Fin dall’inizio della civiltà urbana o anche
dell’insediamento collettivo, infatti, le popolazioni hanno sempre avuto
la necessità di unirsi e rinchiudersi all’interno di uno spazio chiuso per
attuare la difesa al fine dell’abitare in comunità. L’obiettivo del presente
contributo sarà pertanto quello di identificare all’interno di un lungo
excursus condotto per attuare la difesa della città, alcune tappe significative
del lungo percorso evolutivo della maniera di fortificare gli insediamenti.
Research Interests: Storia delle tecniche costruttive, Storia Urbana, Napoli, Regno Di Napoli, Storia Dell'Architettura, and 7 moreStoria moderna, Storia del Regno di Napoli, Storia Della Città e Del Territorio, Storia Del Mezzogiorno, Storia Dell’architettura Militare Quattro-cinquecentesca, Castelli E Fortificazioni, and Storia dell'Italia Meridionale in Età Medievale e Moderna
Uno sciame di domande segue gli sciami delle locuste, che di tempo in tempo – fra la metà del Trecento e la metà dell’Ottocento – si son o abbattuti su tante regioni del Mediterraneo. A farsi infestare e a infestare con gli interrogativi... more
Uno sciame di domande segue gli sciami delle locuste, che di tempo in tempo – fra la metà
del Trecento e la metà dell’Ottocento – si son o abbattuti su tante regioni del Mediterraneo.
A farsi infestare e a infestare con gli interrogativi sono i due storici Elina Gugliuzzo e
Giuseppe Restifo, e non tanto per procedere sulla strada della sola rappresentazione
culturale di questi animaletti, così piccoli, così nocivi. Avrebbero potuto farsi catturare
dall’enfasi della loro prima apparizione alle luci della ribalta: le cavallette furono l’ottava
piaga biblica, descritta nel libro dell’Esodo. Colpirono duramente l’Egitto del faraone, cui si
contrapponeva Mosè alla guida del popolo ebraico: avvenimento indelebile nella memoria
delle genti mediterranee, castigo meritato per le colpe e i peccati, cavallette vere e in
metafora.
del Trecento e la metà dell’Ottocento – si son o abbattuti su tante regioni del Mediterraneo.
A farsi infestare e a infestare con gli interrogativi sono i due storici Elina Gugliuzzo e
Giuseppe Restifo, e non tanto per procedere sulla strada della sola rappresentazione
culturale di questi animaletti, così piccoli, così nocivi. Avrebbero potuto farsi catturare
dall’enfasi della loro prima apparizione alle luci della ribalta: le cavallette furono l’ottava
piaga biblica, descritta nel libro dell’Esodo. Colpirono duramente l’Egitto del faraone, cui si
contrapponeva Mosè alla guida del popolo ebraico: avvenimento indelebile nella memoria
delle genti mediterranee, castigo meritato per le colpe e i peccati, cavallette vere e in
metafora.
Research Interests:
La presente proposta di contributo riprende alcune tematiche tracciate nell’elaborato finale per il Seminario di Specializzazione in Storia del pensiero politico:“Machiavelli e il realismo politico a 500 anni dalla composizione del... more
La presente proposta di contributo riprende alcune tematiche tracciate nell’elaborato finale per il Seminario di Specializzazione in Storia del pensiero politico:“Machiavelli e il realismo politico a 500 anni dalla composizione del Principe”, promosso dall’Università Suor Orsola Benincasa e dal Centro di Ricerca sulle Istituzioni Europee (CRIE). Esso ha come obiettivo l’approfondimento e una ricostruzione quanto più completa del pensiero religioso del segretario fiorentino in rapporto al contesto socio – culturale e politico dentro il quale Egli visse ed operò, facendo specifico riferimento al laicismo nel pensiero politico del Machiavelli ed un primo accenno al processo di secolarizzazione della politica. L’obiettivo del presente articolo sarà pertanto quello di identificare all’interno di un breve excursus le convinzioni religiose del Machiavelli, i suoi valori e la funzione svolta dalla religione all’interno dello Stato, vista dal segretario fiorentino come strumento di risurrezione / redenzione e autoconservazione del sistema politico, con particolare riferimento alla figura di un legislatore / principe che avrebbe utilizzato la religione come canale per affermare la propria sovranità e stabilizzare lo Stato.
Research Interests:
Uno sciame di domande segue gìi sciami delle locuste, che di tempo in tempo - fra la metà del Trecento e la metà dell'Ottocento - si sono abbattuti su tante regioni del Mediterraneo. A farsi infestare e a infestare con gli interrogativi... more
Uno sciame di domande segue gìi sciami delle locuste, che di tempo in tempo - fra la metà del Trecento e la metà dell'Ottocento - si sono abbattuti su tante regioni del Mediterraneo. A farsi infestare e a infestare con gli interrogativi sono i due storici Elina Gugliuzzo e Giuseppe Restilo, e non tanto per procedere sulla strada della sola rappresentazione culturale di questi animaletti, così piccoIi, così nocivi.
Research Interests:
Il presente contributo,ha avuto come obiettivo una quanto più completa ricostruzione di fatti storici e religiosi,accadimenti politici,situazioni economiche,tutti inerenti due istituti ecclesiastici:il Monte dei Pegni Orsini e la Mensa... more
Il presente contributo,ha avuto come obiettivo una quanto più completa ricostruzione di fatti storici e religiosi,accadimenti politici,situazioni economiche,tutti inerenti due istituti ecclesiastici:il Monte dei Pegni Orsini e la Mensa Arcivescovile a Benevento osservati tra fine '800 e inizio '900. Questi due istituti,espropriati alla diocesi nel 1861 in seguito all'emanazione e all'entrata in vigore delle leggi sulle opere pie (1862-1890), furono oggetto, nel periodo in esame, di una serie di contese giudiziarie tra la Curia locale,privati e Comune di Benevento. Gli arcivescovi beneventani, per lunghi anni, cercarono di recuperare l'istituto,arrivando ad intentare una serie di procedimenti giudiziari nei confronti di tutti coloro che rivendicavano diritti su tali beni. Le dispute sul Monte e sulla Mensa furono incentrate sull'identificazione della loro natura giuridica e sulle ricadute sociali legate all'estinzione di tali enti a Benevento.
Research Interests:
Il presente saggio è incentrato sulla figura di Mons. Benedetto Bonazzi, arcivescovo di Benevento (1092-1915), ponendone in rilievo il carattere di Mons. Bonazzi, nella duplice veste di abile uomo politico e al contempo, pastore di anime.... more
Il presente saggio è incentrato sulla figura di Mons. Benedetto Bonazzi, arcivescovo di Benevento (1092-1915), ponendone in rilievo il carattere di Mons. Bonazzi, nella duplice veste di abile uomo politico e al contempo, pastore di anime. L'attività pastorale di Mons. Bonazzi a Benevento fu esercitata con grande cura ed impegno. La sua fu una pastorale di stampo tradizionale, meticolosa,decisa e fermamente ancorata alla Santa Sede.Le Lettere pastorali del Bonazzi, le Notificazioni, i Sinodi, le Conferenze, sono esplicative del proprio concetto di pastorale incentrato sul programma papale di "Restaurare ogni cosa in Cristo" per arginare il fenomeno del modernismo. La personalità dell'alto prelato, la propria formazione, il tipo di pastorale, si scontrarono con la realtà locale in cui le condizioni sociali, economico, politico e antropologico-religiose erano ancorate a strutture magico-sensitive-feudali.
Research Interests:
I rapporti tra la società civile e la Chiesa beneventana nel primo decennio del'900 furono incentrati sull'ingerenza nella "cosa pubblica"della Chiesa e dell'arcivescovo dell'epoca Mons. Benedetto Bonazzi (1092-1915). L'arcivescovo, nella... more
I rapporti tra la società civile e la Chiesa beneventana nel primo decennio del'900 furono incentrati sull'ingerenza nella "cosa pubblica"della Chiesa e dell'arcivescovo dell'epoca Mons. Benedetto Bonazzi (1092-1915). L'arcivescovo, nella duplice veste di abile uomo politico e di pastore di anime, fu sostanzialmente un attivo protagonista della scena politica beneventana del primo decennio del '900, animandone il dibattito insieme al socialista Luigi Basile e al conservatore Nazareno Cosentini. Da un lato, fu un vescovo conservatore e, dall'altro, cautamente aperto al moderno, sempre attento ad affermare il primato della Chiesa. La personalità del vescovo, la propria formazione monastica e contemplativa, il tipo di pastorale, si scontrarono con la realtà locale in cui le condizioni sociali, economico, politiche e antropologico-religiose erano ancorate a strutture magico-sensitive-feudali.
